domenica 15 marzo 2009

La deontologia dei giornalisti ed il caso Thiene....

Sembrava dover passare come uno dei tanti insabbiamenti silenziosi.... ed invece è andata esattamente al contrario....
Quello che è diventato il "Caso Thiene" non sta risparmiando davvero nessuno....

Date una lettura e ve ne farete una opinione personale....

Qui mi limito a passarvi il link ed un mio breve pensiero in merito alla (squallida) vicenda....


http://www.lasberla.net/?p=1671


" Di che mondo e mondo il potere ha sempre creato dei mostri…. Di Natale e Milioni hanno firmato pagine di vero giornalismo, di quello che tanti colleghi dimenticano nel tentativo di trascorrere una vita tranquilla….
Tuttavia, se raccontare i fatti e’ obbligo deontologico, non farlo o, peggio, camuffarli usarli depistarli, e’ cio’ che ha fatto della categoria giornalisti una mera lobby di giullari di corte alla merce’ di un potere nudo…
La realta’ dei fatti fa male, specie quando investe in tali proporzioni una ampia fetta di societa’….
Ma andare avanti in cio’ e’ il vero mestiere di giornalista, in barba all’ipocrisia, alla corruzione ed ai corrotti…
Le mentalita’ mafiose della gestione del potere non esistono solo in Sicilia e, come qualcuno ha scritto tra questi molto interessanti commenti, almeno la mafia e’ piu’ chiara.
Solidarieta’ dunque ai colleghi Di Natale e Milioni, e solidarieta’ nei confronti di quegli adolescenti che, subendo violenza, non hanno potuto ricevere adeguata assistenza e giustizia….
Mi auguro che questa triste pagina di storia vicentina, cosi’ simile a tante altre pagine non meno tristi di storia siciliana, serva da monito a corrotti e corruttori… ma, soprattutto, che serva da input a che si torni a fare giornalismo vero, non asservito a logiche di potere, ma libero ed autentico."

domenica 1 marzo 2009

Difendiamo la Memoria!

Un'accozzaglia di viscidi perditempo ha cercato oggi (come al solito) di infangare la memoria e l'onore dei nostri ragazzi caduti a Nassiriya.....
In alto i cuori! ..... sono solo una sperduta feccia di umanita' che continua ad inquinare la nostra nazione....
Onore ai Caduti, sempre!

sabato 21 febbraio 2009

A proposito di smm....

I'm not in Social Media Mafia!

.... mi piace scriverlo e ribadirlo.... quel termine mi mette ribrezzo... mafia: tutto cio' che la Sicilia onesta ha da sempre combattuto dentro una battaglia dura ed insanguinata.... una battaglia di tutti, che ha visto il sangue di siciliani e non immolarsi per il trionfo del "diritto" e della "libertà" ....
Cosi', quando un giorno Chris Hambly ha fondato un "brand" col nome di "social media mafia", tentando in ogni maniera di coinvolgere la mia persona e l'evento "Mediacamp Sicilia", ci sono rimasta molto male...

E pur nel rispetto delle differenze e dei personali convincimenti, non posso non esprimere molto piu' che perplessita' nell'uso di un termine che fonda la propria storia dentro la barbarie dell'arroganza che si erge a paladino del male...

E qui pongo la questione etica e chiedo: is it ok quando giochi con cio' che ha seminato morte ed insanguinato terre? quando giochi e fai business pensando che sia "figo" ispirarsi ad una saga sui mafiosi ed incoronarsi "padrino" - godfather - ed utilizzare terminologie mafiose per fare social networking?

A me stessa la risposta a questa question l'ho data gia' da un pezzo - e sin dall'inizio....
E la risposta e' NO!!

domenica 8 febbraio 2009

Non se ne puo' piu'....

francamente trovo cosi' antidemocratico sputare sulla Costituzione italiana... una delle migliori attualmente in vigore sul pianeta.... c'e' una deriva illiberale e clericale che non mi piace affatto.... si continua a strumentalizzare la vita e la morte, si scambia il diritto con il dovere, si confonde la liberta' con il farsi gli affari propri.... e si manca di rispetto al cittadino che assiste impotente a teatrini mediatici mentre vede affossare il diritto sacrosanto alla libera scelta

domenica 21 dicembre 2008

Arriva il Natale....

giovedì 18 dicembre 2008

I giornali di oggi

Ho letto un articolo a firma di Maurizio Piccirilli di cui vi fornisco il link.

Poche righe per dire che mi ritrovo nelle considerazioni del collega....

Mi pare che dentro la vicenda si sia scatenata una vera e propria "caccia alle streghe".... un colpevole da dare in pasto ad una sete di giustizia che spesso dimentica fatti e misfatti che continuano a rimbalzare come veri e propri muri di gomma nella storia che ha creato una ferita nazionale che vede vittime 19 eroi che tali probabilmente mai saranno riconosciuti ufficialmente.

E siccome 2 colpevoli suona sempre meglio che 1, ecco che due tra i migliori comandanti della Nazione vengono puntati ed incriminati, processati e probabilmente (si sapra' nelle prossime ore) condannati... Se ad essi aggiungiamo anche un colonnello dei Carabinieri, allora 3 colpevoli sono di sicuro persino meglio che 2....

Lo dico - e lo scrivo - con amarezza perche' ritengo che se un dovere esiste nella vicenda che vide a Nassiriya morire 19 italiani per mano del terrorismo islamico, allora esso non puo' non portarci indietro di qualche ora, pochi giorni, dall'impatto del tritolo contro la base Maestrale.....

Giorni, ore.... durante le quali l'Italia ed i suoi rappresentanti politici sembra che siano stati chiamati a decidere (voci di corridio danno questo per certo) se effettuare o meno un blitz per bloccare quel maledetto camion che trasportava l'esplosivo...

Ma e' vero o non e' vero che una squadra dei nostri reparti speciali era pronta a muovere sull'obiettivo con tanto di mappe e tracciati e foto satellitari che indicavano l'esatta posizione di quel maledetto camion, con la collaborazione fattiva delle forze americane?
Ed e' vero o no che il blitz fu impedito da un voto non unanime dei nostri rappresentanti politici democraticamente eletti da quegli stessi che poi organizzarono e parteciparono al corteo "vergognoso" dove si urlo' "10, 100, 1000.... " e dove furono bruciate le bandiere?

E qui mi fermo, ma non senza prima permettermi di riportare le conclusioni dell'articolo di Piccirillo.... « .... Dopo la condanna quale ufficiale rischierà i propri uomini? Li chiuderà nei fortini blindati per evitare accuse di non aver garantito la protezione dei soldati dopo un qualche attacco talebano. Il generale Lops, attuale comandante della Divisione Acqui, è tornato in missione all'estero alla guida del contigente italiano in Afghanistan lo scorso anno. Quando già su di lui pesava l'inchiesta per Nassiriya. La sua prima missione fu in Libano nel lontano 1982. Fu lui ad aprire la missione Antica Babilonia nel giugno 2003 in Iraq. Gli ordini erano «missione umanitaria di pace» e in quel periodo Al Qaeda in Iraq era solo un "sospetto!".... » .

giovedì 13 novembre 2008

Diario di Bordo: Nassiriya '08

Nassiriya Memorial Ho visto Rubin Lyle fermarsi su una panchina del Memorial per tutto il giorno.... stava in modalità "busy" e lì, seduto per tutto il tempo che dura un giorno.... Non voleva parlare, non voleva essere disturbato.. stava lì sulla panchina in fondo alla land, quella sotto ai salici....

La terra è molto verde in Haean, e ricordo che circa 2 anni fa fu scelta per questo... volevo donare un giardino a questi nostri ragazzi morti per la Pace....
Ricordo che all'inizio qualcuno storcette il naso per questa cosa.... ricordare i nostri Caduti in un ambiente virtuale ancora cosi' lontano dalla mentalità italiana che ne associa il luogo a cose e passatempi ameni....
Ma poi, invece, passo dopo passo, il luogo-non luogo è diventato consuetudine e realtà "seria"...

Nassiriya Memorial Per il quinto anniversario sono stati apportati alcuni piccoli cambiamenti al Memorial: abbiamo aggiunto gli stemmi MSU e della Brigata Sassari al monumento, ed un arcobaleno che coi suoi colori illumina il verde sottostante e rende il giardino del ricordo un luogo come incantato, da fiaba....

Qualcuno ha detto in questi giorni che la differenza tra la realtà e la fiaba è che quando la fiaba non ti piace puoi sempre chiudere il libro....
Differenti contesti, e' vero!
Ma qui, a scrivere di mondi virtuali, sembra di stare dentro ad una fiaba.. tutta umana, dove i sogni e la realtà si intersecano in un percorso a volte dolce a volte salato....

Vorrei davvero che il ricordo di questi ragazzi non finisse mai, che mai il libro del ricordo chiuda le sue pagine su questi tragici fatti che hanno segnato una linea di confine nella Storia del nostro Paese.. e della mia vita, anche!

Esiste un prima ed esiste un dopo-nassiriya.... nulla in questo dopo è stato uguale a se stesso... un confine che una volta valicato non mi ha piu' portata indietro sui miei passi....
Troppe le verità nascoste - e gli slogan ingiuriosi - che troppe volte hanno ucciso ancora ed ancora questi ragazzi, come se il tritolo non fosse bastato a straziarne i corpi strappandoli via per sempre ai loro affetti....

Perchè, mi chiedo, perchè.... perchè mai quel maledetto tritolo non è stato fermato prima che arrivasse alla Base Maestrale?... eppure si sapeva benissimo dove stava parcheggiato...

E perchè, mi chiedo, perchè mai infierire sui comandanti della Base che hanno visto morire i loro uomini ( ed è terribile quando ciò accade, terribile... )...
Come se la ricerca di una verità "artefatta" possa, assegnando colpe, sistemare le coscienze...

Sovrano il Tribunale, sovrana la Democrazia.... ma perchè mai non si intervenne prima che il camion pieno di tritolo arrivasse? perchè mai non fu dato l'ordine di scovare senza mezzi termini quell'esplosivo che - si sapeva, e si sapeva dove stava - era diretto contro gli Italiani a Nassiriya?

Domande a cui, prima o poi, la classe politica italiana dovrà dare risposte adeguate senza nascondersi dietro a slogan, ne' processi.